Aliquote IRPEF 2023: scaglioni, tabelle, esempio di calcolo

di Michele Aquilino
Aliquote IRPEF 2023

La riforma fiscale era attesa già da tempo. In arrivo molte novità nel prossimo anno. Le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 2023. Riforma IRPEF: ecco le nuove detrazioni, gli scaglioni e le aliquote IRPEF per il 2023. Facciamo insieme un esempio di calcolo.

IRPEF – il famoso acronimo di Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche – ha fatto la sua comparsa nel 1973. Entrata in vigore nel 1974, l’imposta è disciplinata attualmente dal TUIR (DPR 22 dicembre 1986, n. 917) – Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Le aliquote IRPEF 2023 sono fra i temi fiscali più chiacchierati negli ultimi mesi. L’annunciata riforma fiscale di cui tanto si è parlato negli ultimi anni non è ancora arrivata nel suo insieme. Tuttavia le recenti novità avranno un effetto importante sull’IRPEF, rivendendo aliquote e scaglioni dopo anni in cui erano rimasti invariati. Non va poi trascurato il fatto che l’IRPEF genera il gettito fiscale relativamente più importante per lo Stato, più di qualsiasi altra imposta (IVA compresa).

Se il funzionamento di questa imposta ti sembra tuttora complicato, probabilmente è perché non sai che, al momento della sua introduzione, l’IRPEF aveva ben – udite udite – 32 aliquote! Esse variavano dal 10% al 72% per scaglioni di reddito annuo compresi fra i 2 milioni e i 500 milioni di lire. Oggi, tuttavia, la situazione è ben diversa (del resto sono passati quasi 50 anni) e il sistema attuale ha subito recenti modifiche a cavallo fra il 2021 e il 2022. Vediamo dunque insieme su quali redditi si paga l’IRPEF, come si calcola e quali sono le particolarità che caratterizzano questa imposta.

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Su quali redditi si paga l’IRPEF?

L’IRPEF “colpisce” – come spiega il suo stesso nome – tutti i redditi prodotti, in qualsiasi forma, da una persona fisica. Fanno eccezione, come vedremo tra poco, quei redditi per cui sono previste forme di imposizione sostitutiva. Restando tuttavia nell’ambito generale, possiamo distinguere 6 categorie di reddito, così come individuate dal TUIR. Troviamo, in particolare, i redditi:

  • fondiari;
  • di capitale;
  • d’impresa;
  • di lavoro dipendente;
  • di lavoro autonomo;
  • diversi.

Ognuna di queste categorie può presentare particolarità in merito alla base di calcolo della base imponibile o all’esistenza di imposte sostitutive per gli stessi redditi. Altre caratteristiche particolari riguardano poi le regole sulle deduzioni e le detrazioni connesse alle varie tipologie di reddito.

Ad ogni modo, i redditi che non sono soggetti ad una forma di imposizione sostitutiva concorrono a formare il reddito complessivo. Questo concetto ci tornerà utile più avanti.

IRPEF e imposte sostitutive

Come già detto, su alcune tipologie di reddito – e al ricorrere di particolari condizioni – potrebbero gravare delle imposte sostitutive. Quando si usa questa espressione, si intende che un determinato reddito non è soggetto alle regole ordinarie dell’IRPEF (aliquote, sistema di deduzioni e detrazioni ecc). In sostituzione, pertanto, si applica un regime fiscale speciale. A seconda dei casi, l’imposta sostitutiva potrebbe essere obbligatoria oppure semplicemente opzionale. Casi di imposta sostitutiva sono, ad esempio:

  • regime forfettario (che riguarda i redditi d’impresa e di lavoro autonomo);
  • cedolare secca (che sottrae dalla base imponibile IRPEF del locatore i canoni di locazione);
  • la nuova flat tax incrementale introdotta per l’anno d’imposta 2023;
  • ritenute a titolo d’imposta (ad esempio sui dividendi o su altri redditi di capitale).

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aliquote irpef 2023

Riforma IRPEF: scaglioni e aliquote IRPEF in vigore per il 2023

L’IRPEF è un’imposta progressiva. Si distingue in questo senso dalle imposte fisse (con importo predeterminato in termini monetari) e dalle imposte proporzionali (con importo variabile ma aliquota fissa senza limiti di reddito). Il fatto che sia progressiva significa che l’incidenza proporzionale dell’imposta aumenta all’aumentare del reddito. Concetto difficile? Meno di quanto sembri! È proprio a questo punto che entrano in gioco gli scaglioni e le aliquote IRPEF. Scaglioni e aliquote validi per il 2023 sono infatti i seguenti:

  • 23% fino a 15.000 euro;
  • 25% fra 15.001 euro e 28.000 euro;
  • 35% fra 28.001 euro e 50.000 euro;
  • 43% oltre i 50.000 euro.

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Come si applicano le aliquote? Un esempio di calcolo

In che modo dunque si concretizza la progressività dellimposta? Lo vediamo applicando correttamente le aliquote ai relativi scaglioni di reddito nell’esempio seguente. Supponiamo che Martina abbia prodotto un reddito complessivo IRPEF -già al netto di eventuali deduzioni – pari a 39.200 euro nell’arco dell’anno. La corretta applicazione dell’IRPEF non prevede che Martina calcoli un’imposta (lorda) pari al 35% sull’intero importo del reddito complessivo. L’imposta lorda invece sarà pari a:

  • il 23% sui primi 15.000 euro = 3.450 euro;
  • il 25% sulla fascia di reddito che va da 15.001 euro a 28.000 euro (dunque il 25% su uno scaglione di 13.000 euro) = 3.250 euro;
  • in ultimo, il 35% solo sullo scaglione che va da 28.001 euro a 39.200 euro (35% su 11.200 euro) = 3.920 euro.

L’imposta lorda a carico di Martina sarà dunque pari a (3.450 + 3.250 + 3.920) 10.620 euro.

Per calcolare poi l’effettivo debito d’imposta, sarà necessario considerare le eventuali detrazioni spettanti (otterremo così l’imposta netta), gli acconti già pagati e/o i crediti (non utilizzati in compensazione) derivanti dalla precedente dichiarazione. Vanno correttamente considerate anche eventuali ritenute d’acconto.

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Aliquote IRPEF 2023: quali sono le detrazioni in vigore nel 2023

Il quadro sulla nuova IRPEF – in vigore dal 2022 – è infine completato dalle novità introdotte in merito alle detrazioni per redditi:

  • di lavoro dipendente;
  • da pensione;
  • assimilati a quelli di lavoro dipendenti (e altri redditi).

Le detrazioni 2023 per redditi di lavoro dipendente

REDDITODETRAZIONE
Fino a 15.0001.880 (non inferiore a 690 o se a tempo determinato non inferiore a 1.380)
Da 15.001 fino a 28.000 1.910 + 1.190*(28.000-reddito)/(28.000-15.000) 
Da 28.001 fino a 50.0001.910*(50.000-reddito)/(50.000-28.000)
Oltre 50.0000

Detrazioni 2023 per redditi da pensione

REDDITODETRAZIONE
Fino a 8.5001.955 (non inferiore a 713)
Da 8.501 fino a 28.000 700 + (1.955-700)*(28.000-reddito)/(28.000-8.500) 
Da 28.001 fino a 50.000700*(50.000-reddito)/50.000-28.000)
Oltre 50.0000

Detrazioni 2023 per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (e altri redditi)

REDDITODETRAZIONE
Fino a 5.5001.265
Da 5.501 fino a 28.000 500 + (1.265-500)*(28.000-reddito)/(28.000-5.500) 
Da 28.001 fino a 50.000500*(50.000-reddito)/(50.000-28.000)
Oltre 50.0000

Bonus sulle detrazioni IRPEF 2023

Dal 2022 sono stati introdotti inoltre dei “bonus” a maggiorazione delle detrazioni calcolate come sopra, al fine di garantire con maggiore certezza che il contribuente non risulti penalizzato dall’attuale sistema di detrazioni. In particolare, le maggiorazioni previste sono pari a:

  • 65 euro, per lavoro dipendente da 25.000 euro a 35.000 euro;
  • 50 euro, per redditi da pensione da 25.000 euro a 29.000 euro;
  • 50 euro, per lavoro autonomo da 11.000 euro a 17.000 euro.

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