Registrazione contratto di comodato: arriva il Modello RAP

di Michele Aquilino
registrazione contratto di comodato

Addio al (fin troppo) vecchio Modello 69: per registrare i contratti di comodato arriva il nuovo Modello RAP. Ecco come potrà essere utilizzato.

Anche il contratto di comodato sbarca ufficialmente nel terzo millennio. Ebbene sì, perché finalmente anche modelli e procedure per la registrazione di un contratto di comodato vengono rivisti e svecchiati. Addio dunque al buon vecchio Modello 69, oggettivamente fin troppo articolato e complesso rispetto all’uso ben più semplice cui era destinato. Il provvedimento n. 465502/2022 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha infatti disposto l’introduzione del Modello RAP (Registrazione Atto Privato).

Ricordiamo che il contratto di comodato d’uso gratuito dispone il diritto di godimento di un bene, concesso dal comodante al comodatario, a titolo appunto gratuito. In tal senso, il comodato si contrappone alla locazione, che invece si caratterizza per essere a titolo oneroso. La registrazione del contratto di comodato è obbligatoria quando l’oggetto del comodato è un bene immobile (es. un appartamento o una porzione dell’appartamento) se:

  • redatti in forma scritta: in tal caso la registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data dell’atto;
  • stipulati in forma verbale, solo se enunciati in un altro atto sottoposto a registrazione.

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Modello RAP: quali atti si possono registrare

Il Modello RAP è attivo e utilizzabile dal 20 dicembre 2022. Allo stato attuale, esso consentirà la registrazione di qualsiasi contratto di comodato, come si può evincere dal modello attualmente disponibile (scarica il pdf in fondo all’articolo).

Sempre il provvedimento n. 465502/2022, tuttavia, chiarisce che “sarà progressivamente esteso alla registrazione di tutti gli atti privati. Si pensi, tanto per fare un esempio, al preliminare di compravendita di un immobile (c.d. compromesso).

Il discorso tuttavia varrà in generale per qualsiasi scrittura privata che una o tutte le parti in causa vorranno sottoporre a registrazione per dare all’atto data certa. Parliamo dunque di tutte quelle registrazioni “generiche” che attualmente richiedono un’imposta di registro pari a 200,00 euro.

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Registrazione contratto di comodato: modalità di presentazione

Il Modello RAP è reso gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, da cui è liberamente scaricabile (puoi trovare il pdf scaricabile più in basso). Esso si compone di 4 quadri:

  • A – Dati Generali;
  • B – Soggetti;
  • C – Negozio-Comodato (nel quale più in là sarà necessario la tipologia di atto, laddove il Modello RAP non sarà più destinato esclusivamente alla registrazione del contratto di comodato);
  • D – Immobili.

La grande (e tanto attesa) novità che il Modello RAP porta con sé riguarda la possibilità di effettuare una registrazione telematica. Fino ad ora, infatti, il vecchio Modello 69 poteva essere presentato solo fisicamente all’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda il Modello RAP invece – ferma restando, da parte dei soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione, la possibilità di presentare in un Ufficio AdE il modello RAP in formato cartaceo unitamente all’atto da registrare, sottoscritto dalle parti ed agli eventuali allegati – è abilitata a tutti gli effetti la presentazione telematica, che consente dunque di non recarsi presso l’Agenzia delle Entrate.

Dal 20 dicembre 2022, è resa disponibile gratuitamente, nell’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, un’applicazione web per la compilazione e la presentazione del Modello RAP.

Ricordiamo inoltre che al Modello RAP devono essere allegati in un unico file, in formato TIF e/o TIFF e PDF/A (PDF/A-1a o PDF/A-1b), i seguenti documenti:

  • copia dell’atto da registrare, sottoscritto dalle parti;
  • copia di eventuali documenti allegati all’atto da registrare (ad esempio scritture private, inventari, mappe, planimetrie e disegni).

Scarica i documenti ufficiali rilasciati dall’Agenzia delle Entrate

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