Esonero Contributi INPS 2021: decreto attuativo e requisiti

di Michele Aquilino
esonero contributi inps 2021

Si delineano i confini di questa importante misura. Ufficiale l’esonero (parziale?) dai contributi 2021. Beneficio per milioni di lavoratori italiani. Nel decreto attuativo i requisiti specifici e definitivi.

Era atteso entro 60 giorni dalla pubblicazione della Legge di Bilancio 2021, dunque intorno alla fine di febbraio. Sono passati cinque mesi da quella deadline, ma finalmente il provvedimento atteso è arrivato. Stiamo parlando del decreto attuativo – emanato di concerto dal Ministro del Lavoro e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze – sull’esonero dai contributi INPS per il 2021. Attenzione, però: l’agevolazione riguarda anche gli iscritti alle Casse professionali private.

Il decreto, emanato con data 17 maggio 2021, è stato ammesso alla registrazione dalla Corte dei Conti solo il 26 luglio scorso, dunque finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il beneficio però non investe tutti gli iscritti, ma solo chi può dimostrare determinati requisiti. Se il rinvio dei contributi fissi INPS di maggio ha interessato tutti – così come le Casse professionali hanno previsto proroghe per andare sostanzialmente a temporeggiare in attesa del decreto – a questo punto la platea dei contribuenti si distingue in due categorie:

  • da un lato, gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS che pagheranno i minimali fissi di maggio e di agosto cumulativamente entro il 20 agosto – al pari degli iscritti alle Casse private che dovranno rispettare le nuove scadenze di pagamento – in quanto non possiedono i requisiti previsti dal decreto;
  • dall’altro, gli effettivi beneficiari dell’esonero dai contributi INPS e dai contributi delle Casse private in quanto possiedono i requisiti previsti.

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Esonero Contributi INPS 2021: a chi spetta?

L’attesissimo decreto attuativo – 10 pagine, scarica il pdf in fondo all’articolo – delinea finalmente i requisiti e le specifiche condizioni dell’esonero dai contributi INPS 2021. La misura riguarda gli iscritti alle seguenti gestioni:

Ma cè di più. La riduzione dei contributi è prevista anche per gli iscritti alle c.d. Casse professionali o Casse private. Parliamo delle seguenti categorie professionali:

  • Notai (CNN);
  • Avvocati (Cassa Forense);
  • Ingegneri e Architetti (Inarcassa);
  • Geometri (CIPAG)
  • Dottori Commercialisti (CNPADC);
  • Ragionieri ed Esperti Contabili (CNPR);
  • Farmacisti (ENPAF);
  • Veterinari (ENPAV);
  • Consulenti del Lavoro (ENPACL);
  • Periti Agrari e Agrotecnici (ENPAIA);
  • Medici e Odontoiatri (ENPAM);
  • Agenti, spedizionieri e corrieri (FASC);
  • Giornalisti (INPGI);
  • Biologi (ENPAB);
  • Infermieri (ENPAPI);
  • Psicologi (ENPAP);
  • Periti Industriali (EPPI);
  • Attuari, Chimici, Geologi, Dottori Agronomi e Dottori Forestali (EPAP).

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I requisiti per ottenere il beneficio

Detto dunque delle categorie interessate, bisogna capire chi fra gli appartenenti ad esse può contare sull’esonero dai contributi per il 2021. Sono due i requisiti fondamentali da rispettare:

  • calo del fatturato o dei corrispettivi pari almeno al 33% nel 2020 rispetto a quelli del 2019;
  • reddito complessivo di lavoro (o derivante dall’attività che comporta l’iscrizione alla gestione previdenziale interessata) nel 2019 non superiore a 50.000 euro.

Caso particolare per chi si è iscritto nel 2020 ad una delle Gestioni interessate dall’esonero. Per questi soggetti, infatti, il beneficio risulta automatico: non è necessario avere i due requisiti appena visti.

Cause di esclusione e indicazioni particolari

Il decreto in esame individua anche alcuni casi che comportano l’esclusione dal beneficio. Non hanno diritto all’esonero dai contributi INPS 2021, né dai contributi 2021 delle Casse private, i soggetti:

  • titolari di contratto di lavoro subordinato (ad eccezione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità);
  • titolari di pensione diretta (ad eccezione dell’assegno di invalidità);
  • non in regola con il versamento dei contributi obbligatori.

Assolutamente fondamentale dunque la regolarità contributiva. Ma le raccomandazioni contenute nel decreto non finiscono qui. È espressamente previsto, ad esempio, che chi è iscritto a più di una delle Gestioni interessate, possa chiedere l’esonero contributivo ad un solo ente di previdenza. Ancora, viene precisato che il beneficio spetta fino a complessiva concorrenza dell’importo di 2,5 miliardi, appositamente stanziato per questa misura. L’esonero, dunque, negli effetti delle cose, potrebbe anche rivelarsi una mera riduzione, sempre che le domande di esonero superino il valore dei fondi previsti dal Governo.

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L’esonero riguarda tutti i contributi 2021?

Domanda molto interessante. Già, perché l’esonero non è da intendersi globale, bensì riguarda determinate tipologie di contributi. Le regole da seguire infatti sono le seguenti:

  • l’esonero riguarda i contributi minimali, determinati in misura fissa, da versare entro il 31 dicembre 2021, per gli iscritti alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti e alla Gestione INPS dei Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri;
  • per la Gestione Separata INPS, che non prevede il versamento di minimali, l’esonero riguarda gli acconti 2021 da versare entro il 31 dicembre 2021;
  • per i Professionisti iscritti alle Casse private, l’esonero riguarda i contributi dovuti per l’anno 2021 e il cui versamento (in una o più soluzioni) è da effettuarsi entro il 31 dicembre 2021;
  • il personale sanitario già in quiescenza e impiegato in incarichi Covid è esonerato dai contributi dovuti per l’anno 2021 e il cui versamento (in una o più soluzioni) è da effettuarsi entro il 31 dicembre 2021.

Il testo del decreto non dice espressamente che l’anzianità contributiva relativa ai contributi da non versare sia comunque maturata, e dunque calcolata ai fini pensionistici. Tuttavia, il fatto che la misura in questione dipenda da uno stanziamento statale lascia presupporre, a giusta ragione, che la lacuna colmata dai fondi pubblici abbia i classici effetti sia sul montante contributivo sia sull’anzianità contributiva.

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Modalità e scadenza per fare domanda

Il “salto” delle scadenze previste dalle varie Casse e Gestioni per il pagamento dei contributi oggetto di esonero deve essere accompagnato da un apposito modulo. Pertanto, ogni ente interessato – INPS o Casse private – predispone sul proprio portale un’apposita area per trasmettere il modulo telematico in cui l’interessato dichiara di possedere tutti i requisiti previsti.

Le scadenze entro cui inoltrare le domande sono:

  • 30 settembre 2021, per gli iscritti alle Gestioni INPS;
  • 31 ottobre 2021, per gli iscritti alle Casse private.

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Scarica il pdf del Decreto attuativo

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