Aprire Partita Iva da Medico: come fare?

di Michele Aquilino
aprire partita iva da medico

Dopo tante fatiche per laurearti in Medicina sogni di abilitarti per cominciare a lavorare. Le competenze mediche sono fondamentali ma non sono tutto. Tasse, contributi, commercialisti… Può sembrarti un incubo ma non è così: ti bastano poche dritte per gestire tutto nel migliore dei modi!

In Italia, soprattutto per i giovani Medici, l’apertura della partita IVA oggi è una soluzione sempre più richiesta. Aprire la Partita IVA sarà indispensabile se non intendi lavorare nel settore pubblico e vuoi intraprendere la strada del privato, oppure intendi portare avanti la carriera in entrambi i settori. Per aprire la partita IVA, però, devi prima provvedere all’iscrizione all’Albo professionale. Per esercitare l’attività di Medico, infatti, è richiesto il superamento dell’Esame di Stato dopo aver conseguito la Laurea in Medicina. Una volta superata la prova e ottenuta l’iscrizione nell’Albo dei Medici Chirurghi e Odontoiatri del comune in cui hai la residenza, potrai finalmente aprire la tua Partita Iva! Ma attenzione: se hai deciso di seguire questa strada dovrai riuscire a muoverti tra tasse e contributi. Non sai da dove partire? Non temere! Scopriamo insieme come aprire e gestire una Partita Iva da Medico.

Come faccio ad aprire una Partita Iva da Medico?

La domanda è lecita, ma immagino che prima te ne starai facendo un’altra. Devo proprio aprire la Partita Iva? La risposta è si quando:

  • l’attività viene esercitata nei confronti del paziente nell’ambito di uno studio privato;
  • si tratta di attività extramoenia, ovvero quando i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale utilizzano strutture o studi privati per svolgere la libera professione;
  • si presta esercizio a favore di strutture sanitarie private di terzi o mediante una convenzione con le Aziende sanitarie locali (ASL).

Se non eserciterai la professione medica solo in qualità di dipendente, aprire la Partita IVA sarà quindi indispensabile! Inoltre, come per ogni professione regolata con un Albo professionale, non è possibile lavorare con prestazione occasionale. E questo a prescindere dal volume del fatturato che pensi di poter generare nell’anno.

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Per fortuna oggi le norme fiscali vengono incontro ai giovani professionisti rendendo sostenibile l’apertura di una Partita Iva da Medico. E questo anche grazie all’introduzione del Regime Forfettario. Devi sapere inoltre che, per aprire la tua Partita Iva da Medico sarà necessario compilare e inviare all’Agenzia delle Entrate il Modello AA9/12. Per farlo hai due strade:

  • recarti personalmente all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  • rivolgerti a un Commercialista o a un Caf che inoltrerà la richiesta telematicamente.

Entrambe le soluzioni sono corrette. In ogni caso rivolgendoti ad un commercialista eviterai errori, anche banali, che potrebbero costarti sanzioni pesanti, come ad esempio la scelta di un Codice Ateco errato.

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Quanto costa aprire la Partita Iva da Medico?

Come tutte le attività professionali, anche quella del Medico non prevede l’iscrizione alla Camera di Commercio. Ciò vuol dire che non dovrai pagare bolli e diritti che sono previsti per le imprese, di piccole e grandi dimensioni. Aprire la tua Partita IVA da medico dunque sarà del tutto gratuito: l’unico adempimento dovuto è la richiesta del numero di Partita Iva all’Agenzia delle Entrate, mediante una delle due opzioni viste sopra.

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Cassa di previdenza e assicurazione professionale

Per esercitare la professione di Medico, è obbligatorio iscriversi alla Cassa di previdenza, ovvero all’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri (ENPAM). L’iscrizione all’ENPAM avviene d’ufficio a cura dell’Ordine locale. All’interno di tale Cassa previdenziale sono previste differenti tipologie di contributi (Quota A, Quota B). Ogni Cassa professionale ha delle regole proprie. Conoscere adempimenti e scadenze previsti dalla propria Cassa è importante per evitare spiacevoli sorprese.

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Non ha rilevanza fiscale, ma sicuramente ti è utile conoscerlo, l’obbligo di sottoscrivere una polizza professionale. Tale obbligo, introdotto dal D.P.R. 137/2012, è relativo a tutte le professioni ed ha lo scopo di tutelare i clienti da eventuali errori causati dal professionista (variabile che purtroppo non si può mai escludere a priori).

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