Cashback di Stato: rimborsi sui pagamenti tracciati

di Francesco Aquilino
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cashback di stato

Da Dicembre 2020 parte il nuovo piano del Governo per l’emersione del nero. Con il cashback di Stato è possibile ottenere il rimborso del 10% delle spese sostenute con mezzi tracciabili. E dal 2021 arriva anche il supercashback…

Parte il 1° dicembre 2020 la nuova misura ideata dal Governo per favorire l’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili. Si tratta del cashback di Stato, ossia un rimborso sui pagamenti effettuati con mezzi diversi dai contanti. La misura si somma all’introduzione della lotteria degli scontrini, pronta a partire dal 1° gennaio 2021. L’intento è chiaro: incentivare i pagamenti tracciabili per consentire l’emersione del nero.

Infatti, il Governo ha deciso di investire importanti somme in questo nuovo piano, consapevole del potenziale ritorno in termini di gettito. La versione definita del Decreto Agosto, convertito in legge il 13 ottobre 2020, rifinanzia il cashback con ulteriori 2,2 miliardi di euro per il 2020 e 1,75 miliardi di euro per il 2021. Per conoscere tutti i dettagli dalla nuova misura bisognerà attendere la pubblicazione del decreto attuativo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma sono diverse le indiscrezioni già emerse. Scopriamo quindi come funzionano cashback e supercashback.

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Cashback di Stato: i rimborsi sugli acquisti di dicembre 2020

Facciamo una premessa. Per ottenere i rimborsi sarà necessario registrarsi sull’app IO, già utilizzata da tanti per richiedere il Bonus Vacanze. Una volta registrati, bisognerà associare al proprio codice fiscale una o più carte di pagamento (bancomat, carte di credito…). In alternativa, la partecipazione al cashback potrà essere gestita direttamente tramite le banche o gli altri istituti che hanno emesso le carte di pagamento.

Detto questo, quando matura il diritto al rimborso? Nella prima fase, quella relativa al mese di dicembre 2020, sarà necessario effettuare almeno 10 pagamenti con mezzi tracciabili. Ogni pagamento darà diritto al rimborso del 10% della spese sostenuta. I pagamenti di importo superiore a 150 euro daranno comunque diritto al rimborso di massimo 15 euro ad operazione. Inoltre, nel complesso il rimborso non potrà superare l’importo di 150 euro. Dalle operazioni che danno diritto al cashback sono escluse le transazioni online. Il rimborso sarà effettuato entro il 28 febbraio sul conto corrente indicato.

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Cashback di Stato: le regole per il 2021

Superata la fase sperimentale di dicembre 2020, cambiano alcune regole relative al cashback. Innanzitutto, il periodo di riferimento diventa il semestre. Infatti, regola essenziale per ottenere il rimborso è che si debbano effettuare almeno 50 pagamenti tracciabili a semestre. Non importa, in tal senso, l’importo della transazione (non è previsto un minimo). L’importo da rimborsare sarà calcolato su un ammontare massimo delle spese sostenute pari a 1.500 euro. Va da sé che, essendo rimborsato il 10% delle spese, si potranno ottenere 150 euro nel primo semestre del 2021 ed altri 150 euro nel secondo.

Supercashback: rimborsi speciali fino a 3.000 euro all’anno

Per il 2021, a quanto già esposto si aggiunge la possibilità di ottenere un incentivo ben più sostanzioso. Parliamo del supercashback. Esso prevede che sia riconosciuto un rimborso aggiuntivo:

  • ai centomila consumatori aderenti al programma che effettueranno il maggior numero di operazioni nel semestre;
  • di importo pari a 1.500 euro per il singolo semestre.

Di conseguenza, sommando i benefici del cashback e del supercashback, i consumatori più virtuosi potranno ottenere nell’arco del 2021 un importo massimo di ben 3.300 euro. Una somma che di certo fa gola a tanti. Sarà questa la chiave per ridurre in modo netto l’uso dei contanti, favorendo in maniera decisa l’emersione del nero? Lo scopriremo presto. Per conoscere ulteriori dettagli su questa rivoluzionaria misura non resta che attendere la pubblicazione del decreto attuativo.

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