Bonus 200 e 150 euro: via alle domande!

di Antonella Salzarulo
bonus 200 e 150 euro

Finalmente attive le procedure per consentire anche agli autonomi di percepire il Bonus già riservato a dipendenti e pensionati. Il via alle domande online oggi 26 settembre alle 12.00. Ecco tutti i dettagli e chi ne ha diritto.

L’atteso momento degli autonomi è finalmente arrivato. Il Bonus 200 euro previsto già a maggio dal Decreto Aiuti può essere ora richiesto e ottenuto anche dai lavoratori autonomi, a seguito del beneficio già goduto negli scorsi mesi da dipendenti e pensionati. Il Decreto Aiuti Ter ha poi introdotto negli ultimi giorni un ulteriore Bonus 150 euro, che per alcuni sarà cumulabile ai 200 euro. Vediamo dunque come e chi potrà presentare la domanda per i Bonus 200 e 150 euro.

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Bonus 200 e 150 euro: ecco chi può richiederli

Vediamo di seguito tutti i requisiti previsti per ottenere i Bonus 200 e 150 euro. L’indennità spetta a coloro che:

  • non abbiano fruito dell’indennità di cui agli artt. 31 (indennità una tantum per lavoratori dipendenti) e 32 (indennità una tantum per pensionati e altre categorie di soggetti) del D.L. 17/5/2022 (convertito con L. 91/2022);
  • risultino già iscritti alla propria Cassa di previdenza al 18 maggio 2022, con partita IVA e attività lavorativa avviata entro la medesima data;
  • abbiano effettuato entro il 18 maggio 2022 almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla Cassa con competenza a decorrere dall’anno 2020. Tale requisito non si applica agli iscritti per i quali non risultano scadenze ordinarie di pagamento entro il 18 maggio 2022;
  • abbiano percepito nel periodo di imposta 2021 un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro. Dal computo del reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi: i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;
  • non siano iscritti anche all’INPS per diversa attività lavorativa (nel qual caso è obbligatorio presentare la domanda di indennità una tantum esclusivamente all’INPS);
  • non abbiano presentato per il medesimo fine istanza ad altro Ente previdenziale obbligatorio di cui al D.Lgs. 509/94 e al D.Lgs. 103/96;
  • non siano titolari di una pensione.

Il requisito aggiuntivo per il Bonus 150 euro

Come abbiamo visto, i requisiti di cui sopra fanno specifico riferimento al Bonus 200 euro. Cosa serve allora per ottenere anche gli ulteriori 150 euro? Esattamente gli stessi requisiti, con l’aggiunta di uno:

  • aver percepito nel periodo di imposta 2021 un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro.

Da ciò è possibile concludere che tutti coloro i quali – nel rispetto degli altri requisiti – abbiano un reddito complessivo 2021 inferiore a 20.000 euro possono cumulare i Bonus 200 e 150 euro, ottenendo così un beneficio complessivo di 350 euro. Coloro che invece sono al di sopra dei 20.000 euro ma non oltre i 35.000 hanno diritto al solo Bonus 200 euro. Esclusi del tutto gli autonomi che superano la soglia dei 35.000 euro.

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Quando e come presentare la domanda

La domanda per i Bonus 200 e 150 euro potrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica, tramite le apposite procedure online messe a disposizione dai singoli enti di previdenza (Inps e le altre Casse professionali). Ognuno naturalmente potrà fare domanda tramite la procedura disposta dal proprio ente di previdenza.

È inoltre facile immaginare che tutti gli enti permetteranno di presentare un’unica domanda per entrambi i Bonus, consentendo di indicare a quale fascia di reddito appartiene il richiedente:

  • fino a 20.000 euro;
  • fra 20.000 e 35.000 euro;
  • oltre 35.000 euro.

Le procedure di tutte le Casse – salvo eventuali problemi tecnici – saranno attive dalle ore 12.00 del 26 settembre 2022 fino al 30 novembre 2022. Era già stato chiarito in precedenza che non si tratta di un “click day”: i fondi disponibili saranno sufficienti per tutti gli aventi diritto. Presentare la domanda prima di altri richiedenti consentirà comunque la lavorazione della propria domanda con precedenza rispetto alle altre.

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