DURC: cos’è, a cosa serve e chi lo rilascia

di Antonella Salzarulo
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In questo articolo spiegheremo cos’è, quanto dura e come si utilizza il DURC – Documento unico di regolarità contributiva.

Il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) è un documento che ha la funzione di attestare la regolarità contributiva di un soggetto verso:

  • INPS;
  • INAIL;
  • Cassa Edile.  

DURC: chi è tenuto a presentarlo?

Solitamente il DURC viene richiesto a determinati soggetti per accedere a particolari procedure come ad esempio gare pubbliche. Nello specifico, hanno l’obbligo di ottenere e presentare il DURC:

  • imprese e datori di lavoro;
  • lavoratori autonomi.

La richiesta del DURC può essere effettuata:

  • direttamente dai datori di lavoro e dai lavoratori autonomi, anche se privi di dipendenti;
  • tramite intermediari abilitati (ad esempio il commercialista).

Quando è obbligatorio presentarlo?

Il DURC viene richiesto per:

  • tutti gli appalti pubblici (dalla fase di partecipazione all’aggiudicazione);
  • la gestione di servizi e attività pubbliche, prese in gestione dagli enti pubblici (in convenzione e concessione);
  • lavori privati in ambito edilizio (quelli che richiedono il rilascio della concessione, al momento della segnalazione certificata di inizio attività – SCIA);
  • il rilascio dell’attestazione SOA;
  • l’iscrizione all’Albo dei fornitori;
  • ottenere agevolazioni, incentivi e sovvenzioni.

Chi lo rilascia?

Il DURC può essere rilasciato dai seguenti soggetti:

  • INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale);
  • INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro);
  • Casse edili;
  • tutti gli altri istituti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria sempre previa convenzione con INPS e INAIL.

Generalmente il documento viene inviato sulla Pec dell’interessato oppure può essere scaricato in formato Pdf direttamente sul portale dove è stata inviata la richiesta (ad esempio INPS).

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Contenuto del Documento unico di regolarità contributiva

Come già accennato, il DURC attesta la regolarità dei versamenti dovuti agli istituti previdenziali ed alle Casse edili. Nello specifico, il certificato deve contenere le seguenti informazioni:

  • denominazione o ragione sociale, sede legale e unità operativa, codice fiscale del datore di lavoro;
  • iscrizione agli istituti previdenziali e alle Casse edili (se previsto);
  • dichiarazione di regolarità ovvero di non regolarità contributiva, con indicazione della motivazione o della specifica scopertura;
  • data di effettuazione della verifica di regolarità contributiva;
  • data di rilascio del documento;
  • nominativo del responsabile del procedimento.

Scadenza del DURC

Ovviamente il DURC ha una scadenza. Normalmente la sua durata è di 120 giorni dalla data di rilascio da parte dell’ente preposto. Tuttavia, nel caso di lavori privati in edilizia (per cui serve una concessione e la presentazione della DIA), il Durc ottenuto ha validità 90 giorni.

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