Bonus Edili 2022: tutte le novità in pillole

di Alessandro De Adamo
Bonus Edili 2022

Una carrellata delle novità fiscali 2022 in tema di bonus edili. Ecco cosa cambia con l’ultima Legge di Bilancio. Cessione del credito, sconto in fattura, prezziario e non solo.

La Legge di Bilancio 2022, come di consueto, ha toccato molteplici aspetti di natura fiscale. Uno dei filoni più ampi e di maggiore interesse fra quelli interessati riguarda sicuramente i Bonus edili. Non solo Superbonus 110%, ma anche i c.d. bonus minori, regole per i condomini ecc. Ecco alcune pillole dalla Legge di Bilancio in merito ai Bonus edili per il 2022.

Leggi di più: Legge di Bilancio 2022 in Gazzetta Ufficiale: scarica il PDF

Bonus Edili 2022: detrazioni Superbonus in 4 anni

Per il superbonus le spese documentate e sostenute dal contribuente dal 1° gennaio 2022, sono da ripartire tra gli aventi diritto in quattro quote annuali di pari importo e non più in cinque.

Proroga Superbonus condomini al 2025

La detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 per gli interventi effettuati:

  • dai condomini e dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • dalle ONLUS e dalle associazioni di promozione sociale.

Superbonus appartamenti singoli prorogato al 2025

Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio, compresi quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 nella misura del:

  • 110% per quelle sostenute entro il 31/12/2023;
  • 70% per quelle sostenute nel 2024;
  • 60% per quelle sostenute nel 2025.

In poche parole gli interventi trainati privati godono del Superbonus nella stessa misura e con le medesime scadenze degli interventi trainanti condominiali e trainati condominiali.

Bonus Edili 2022: proroga Superbonus unifamiliari per tutto il 2022

Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, la detrazione spetta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 nella misura del 110%, a condizione che alla data del 30/06/2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.

Prorogato il Superbonus per l’energia green

È stato sistemato l’articolo 119 del D.L. 34/2020: ora anche fotovoltaico, sistema di accumulo e colonnine di ricarica possono godere del Superbonus fino al 2025, con le stesse modalità degli altri interventi trainanti e trainati.

Bonus Edili 2022: sì al prezziario DEI per tutti i computi metrici

Il prezziario DEI può essere utilizzato per Super Sismabonus, Super Ecobonus e per tutti i bonus minori che richiedono l’asseverazione dei prezzi.

Leggi di più: Bonus Edilizia 2022: le novità nella Legge di Bilancio

Bonus Edili 2022

Legge di Bilancio 2022: proroga bonus minori fino al 2024

Ampia e interessante la panoramica sui c.d. bonus minori. Le detrazioni per i questi bonus sono prorogate fino al 31/12/2024. Vediamo più in dettaglio quali sono gli interventi interessati da questa proroga. Sono ricompresi:

  • Bonus Ristrutturazioni 50%;
  • Sismabonus dal 50 all’85%;
  • Ecobonus dal 50 all’85%.

Gli interventi ricompresi nel Bonus Ristrutturazioni 50%

  • Manutenzioni straordinarie, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia su «singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze» (anche manutenzioni ordinarie su «parti comuni di edificio residenziale di cui all’articolo 1117 del Codice Civile», quindi, condominiali o meno);
  • Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi;
  • Realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche (possibile super ecobonus del 110%, ai sensi dell’articolo 119, comma 2 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, dal primo gennaio 2021 e con scadenze diversificate a seconda dei casi);
  • Prevenzione di atti illeciti di terzi;
  • Misure antisismiche e opere per la messa in sicurezza statica su tutto il territorio nazionale;
  • Contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Cablatura di edifici;
  • Bonifica dall’amianto;
  • Riduzione degli infortuni domestici;
  • Conseguimento di risparmi energetici, cosiddetto «non qualificato», compreso il fotovoltaico (articolo 16-bis, comma 1, Tuir);
  • Bonus casa acquisti: acquisto di abitazioni in fabbricati interamente ristrutturati, solo sul 25% del prezzo (articolo 16-bis, comma 3, Tuir);
  • Dal 2021, detrazione Irpef, a regime, del 50% per la “sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione” (articolo 16-bis, comma 3-bis, Tuir).

Ricordo che il limite di spesa è di 96.000 euro (detrazione 48.000 euro), da ripartire in 10 quote annuali costanti. Questo bonus vige solamente per le persone fisiche.

Gli interventi ricompresi nel Sismabonus

  • Sismabonus 50% base;
  • Il Sismabonus 70-80% quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi, per lavori su edifici unifamiliari;
  • Sismabonus 80-85% quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi, per lavori realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali;
  • Sismabonus Acquisti 75-85%.

Ricordo che il limite di spesa è di 96.000 euro, da ripartire in 5 quote annuali costanti. Il massimale di spesa per questa detrazione non è cumulabile con il Bonus Ristrutturazioni 50%. Questo bonus vige anche per le imprese.

Leggi di più: Mutui Prima Casa Under 36: proroga nella Legge di Bilancio

Gli interventi ricompresi nell’Ecobonus

  • Acquisto e posa in opera di impianti con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (50%);
  • Sostituzione, anche parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione (50%);
  • Sostituzione, anche parziale, del vecchio impianto con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia (65%);
  • Acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione (65%);
  • Sostituzione, anche parziale, dello scaldaacqua tradizionali con uno scaldaacqua a pompa di calore (65%);
  • Sostituzione, anche parziale, di impianti di climatizzazione invernale: con caldaie a condensazione di classe A + sistemi di termoregolazione evoluti o con apparecchi ibridi (pompa di calore integrata a caldaia a condensazione) (65%);
  • Installazione di pannelli (collettori) solari per la produzione di acqua calda (65%);
  • Strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti) e strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) (65%);
  • Finestre comprensive di infissi (50%);
  • Schermature solari (50%);
  • Riqualificazione energetica globale di edifici (65%);
  • Sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori (65%);
  • Dispositivi multimediali per il controllo da remoto per riscaldamento o climatizzazione (building automation) (65%);
  • Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali (65%);
  • Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, che interessano più del 25% dellinvolucro dell’edificio (70%);
  • Riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, per più del 25% della superficie disperdente lorda, che migliorano “la qualità media di cui al decreto” 26 giugno 2015 (75%);
  • Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali, congiuntamente con misure antisismiche (ecosismabonus) (80% o se riduzione di 2 classi sismiche 85%).

Senza entrare nei limiti di spesa, che sono diversi tra i vari bonus, ricordo che la detrazione è da ripartire in 10 quote annuali costanti. Inoltre, il massimale di spesa per questa detrazione è cumulabile con il Bonus Ristrutturazioni 50%. Questo bonus vige anche per le imprese.

Cessione del credito e sconto in fattura per bonus minori prorogati al 2024

La possibilità di cedere il credito d’imposta o applicare lo sconto in fattura è prorogata al 31/12/2024 per le spese relative agli interventi di:

  • manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia per edifici unifamiliari;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia per le parti comuni di edifici condominiali;
  • realizzazione di posti auto pertinenziali;
  • efficientamento energetico (interventi elencati precedentemente);
  • adozione di misure antisismiche (interventi elencati precedentemente);
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna;
  • superamento ed eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti;
  • installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo;
  • Superbonus.

Leggi di più: Aliquote IRPEF 2022: nuovi scaglioni e nuove detrazioni

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