Bonus Casalinghe 2021: le regole in attesa del decreto

di Michele Aquilino
bonus casalinghe 2021

Non solo Superbonus e soldi alle Partite IVA: il 2021 è anche l’anno del Bonus Casalinghe. In attesa del decreto attuativo, vediamo quali sono i confini già noti di questa misura.

La fase storica che stiamo vivendo ha determinato conseguenze a tutti i livelli. Se la sanità arranca di fronte alla sfida più dura degli ultimi decenni, non se la passano meglio le imprese e le famiglie. Proprio alle famiglie è rivolta una fra le misure passate più sotto silenzio: il Bonus Casalinghe, atteso già dal 2021. Prima di vedere i dettagli già noti sul Bonus Casalinghe, ricordiamo alcune fra le altre iniziative dedicate alle famiglie:

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Bonus Casalinghe nel Decreto Agosto: finalità e requisiti

Il cosiddetto Bonus Casalinghe, in realtà, non è una novità delle ultime settimane. La sua introduzione risale infatti al d.l. 14 agosto 2020, n. 104, anche noto come Decreto Agosto. Il decreto è stato poi convertito con modifiche dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126. Vediamo dunque cosa prevede l’attuale formulazione normativa sul Bonus Casalinghe per il 2021.

La norma istituisce un fondo denominato Fondo per la formazione personale delle casalinghe e dei casalinghi, con una dotazione di 3 milioni di euro annui a partire dal 2020. Ma qual è la finalità di questo fondo? Il testo di legge, all’art. 22, parla di “promozione di attività di formazione, svolte da enti pubblici e privati, di coloro che svolgono attività nell’ambito domestico, in via prioritaria delle donne, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico“.

A giudicare dalla norma, dunque, non sembra si tratti di una vera e propria erogazione in denaro, bensì piuttosto di una facilitazione ad acquisire nuove competenze. Una misura dunque più formativa che di concreto sostegno economico. Questa finalità formativa, in particolare, riguarderà l’acquisizione di competenze digitali, funzionali a:

  • l’inserimento lavorativo;
  • la valorizzazione delle attività di cura.

Requisiti di accesso

Chi può beneficiare di questa misura? Al momento l’unico requisito previsto dalla norma è che i beneficiari siano uomini e donne “iscritti all’assicurazione obbligatoria di cui all’articolo 7 della legge 3 dicembre 1999, n. 493“.

Stiamo parlando dellassicurazione obbligatoria per la tutela dal rischio infortunistico per invalidità permanente derivante dal lavoro svolto in ambito domestico, obbligatoria per tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico.

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Fondo Casalinghe: manca ancora il decreto attuativo

Sempre l’art. 22 della norma di riferimento ha previsto un decreto del Ministero per le pari opportunità e la famiglia, da emanarsi entro il 31 dicembre 2020. Ad oggi, tuttavia, il decreto attuativo non è ancora stato pubblicato. Si tratta di un passaggio fondamentale per poter fruire concretamente dei fondi stanziati. Auspicabilmente, il decreto potrebbe (e dovrebbe) fornire chiarimenti sui seguenti aspetti:

  • maggiori dettagli sui requisiti;
  • specifiche modalità di fruizione del bonus;
  • eventuali scadenze;
  • procedura (fisica, o più probabilmente telematica) per fare domanda.

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