Addio PIN Inps: dal 1° ottobre inizia il passaggio allo SPID

di Francesco Aquilino
addio pin inps

L’Inps comunica l’avvio di una fase transitoria dal 1° ottobre 2020. L’addio al PIN Inps segnerà un graduale passaggio allo SPID come strumento di autenticazione.

Con la Circolare n. 87 del 17 luglio 2020, l’Inps ha annunciato una importante novità. Infatti, a partire dal 1° ottobre 2020, l’Istituto non rilascerà più PIN quali credenziali di accesso a propri servizi telematici. Si chiude quindi una fase avviatasi nel 2012, al fine di favorire l’utilizzo dello SPID quale strumento di autenticazione. Scopriamo i motivi dell’addio al PIN Inps.

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Addio al PIN Inps: i motivi

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, nella citata circolare, ripercorre le fasi che negli anni hanno portato all’istituzione del PIN e al successivo affiancamento di altri strumenti di autenticazione. Era il 2012 quando l’Inps ha avviato una politica di telematizzazione che ha reso disponibile sul web l’intera gamma dei propri servizi agli utenti. Il sistema di accreditamento utilizzato sin dall’inizio prevedeva il rilascio di un codice identificativo personale, anche detto PIN. A partire dal 2013 l’Inps ha accolto nei propri sistemi altri strumenti di autenticazione, ossia:

  • la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • la Carta di Identità Elettronica;
  • il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

I primi rilasci di identità digitali sono tuttavia arrivati a partire dal 2016. Sin dal suo avvio, lo SPID è stato individuato quale metodo di autenticazione obbligatorio per CAF e Patronati. Adesso l’Inps, anche in considerazione del contesto di trasformazione digitale, ha deciso di procedere allo switch-off dal PIN allo SPID. Il tutto in considerazione dei vantaggi a favore:

  • delle politiche nazionali di digitalizzazione;
  • del diritto dei cittadini alla semplificazione del rapporto con la pubblica Amministrazione.

Inoltre, la maggiore affidabilità dello SPID, legata anche ai diversi livelli di autenticazione di cui è dotato, consentirà l‘attivazione di servizi telematici inediti.

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Addio al PIN Inps: fase transitoria a partire dal 1° ottobre 2020

Ma l’abbandono del PIN Inps quale sistema di autenticazione avverrà mediante un processo graduale. Infatti, chi è già già in possesso delle proprie credenziali personali potrà, per il momento, continuare ad utilizzarle per accedere ai servizi telematici. Ciò che invece è previsto nell’immediato è lo stop al rilascio di nuovi PIN.

Dal 1° ottobre 2020 l’Istituto, anche in base a quanto concordato con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, non procederà al rilascio di nuove credenziali personali. Prende il via così una fase transitoria, che fa da preludio alla cessazione definitiva di validità dei PIN, la cui data sarà fissata in base all’andamento dei passaggi allo SPID.

Alcune eccezioni e precisazioni sulla validità dei PIN

Il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio:

  • i minori di diciotto anni;
  • i soggetti extracomunitari.

Ciò vale solo ed esclusivamente per i servizi a loro dedicati.

Nel corso della fase transitoria, che prenderà il via il 1° ottobre 2020 e terminerà con la definitiva cessazione di validità dei PIN Inps, sarà possibile rinnovare le credenziali alla scadenza da parte degli utenti che ne sono già in possesso.

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Che cos’è lo SPID? Costi e modalità di attivazione

SPID è un acronimo che sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale. In sostanza esso garantisce a cittadini e imprese di avere una modalità di accesso unica, sicura e protetta ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Infatti tramite SPID è possibile accedere con le stesse credenziali (username e password) ai servizi offerti, tra gli altri, da:

  • Agenzia delle Entrate;
  • Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia);
  • Inps;
  • Inail;
  • Sigit (Sistema informativo della Giustizia Tributaria);
  • App IO;
  • Comuni;
  • Regioni;
  • soggetti privati aderenti.

L’elenco dei fornitori (più spesso individuati con il termine inglese provider) accreditati al rilascio di SPID è consultabile a questo LINK. Si precisa a riguardo che il rilascio della propria identità digitale SPID di livello 1 e 2 è totalmente gratuito per ogni cittadino.

Come accennato, vi sono diversi livelli di sicurezza. Distinguiamo infatti SPID di:

  • primo livello, che permette l’accesso ai servizi utilizzando solamente username e password;
  • secondo livello, che richiede oltre alle credenziali anche l’utilizzo di un codice temporaneo OTP (one time password);
  • terzo livello, che prevede obbligatoriamente, in aggiunta alle credenziali, il ricorso ad un supporto fisico quale smart card o smartphone per effettuare l’accesso.

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